Mar Mediterraneo

Il Mare tra le terre

Il Mediterraneo è tra i mari più piccoli del mondo, sulle sue rive si affacciano tre continenti, Europa, Asia e Africa, e le sue acque si mescolano a quelle dell’Oceano Atlantico, del Mar Nero e del Mar Rosso. È uno degli hotspot mondiali di biodiversità, racchiude ecosistemi unici e preziosi caratterizzati da una grande varietà di specie, molte delle quali endemiche, che lo rendono una regione biogeografica di straordinaria importanza sottoposta, però, a innumerevoli pressioni e minacce.

Una storia lunga e complessa

Il Mar Mediterraneo occupa un’area complessa dal punto di vista geodinamico ed è quello che rimane della Tetide, un grande oceano tropicale disposto E-O che nel Giurassico separava due grandi blocchi continentali, Laurasia a Nord e Gondwana a Sud. Nelle successive ere geologiche, il riavvicinamento della placca africana a quella europea e l’apertura dell’Atlantico, innescarono la progressiva chiusura delle Tetide, provocando la formazione di due grandi bacini marini, quello orientale e quello occidentale, e la creazione delle principali catene montuose che ancora oggi circondano il Mediterraneo. Fanno eccezione le aree pianeggianti corrispondenti alle pianure costiere o ai delta dei fiumi e quelle che dall’Est della Tunisia si spingono fino alla penisola del Sinai.

Oggi il Mediterraneo è un bacino quasi chiuso e, pur contenendo un volume d’acqua trascurabile rispetto a quello totale della Terra (meno dell’1%), ospita circa l’8% delle specie marine conosciute. Il collegamento con l’Atlantico, il Mar Nero e il Mar Rosso contribuisce, in modo diverso, a renderlo un’area in cui “specie relitto” testimoni delle ere geologiche passate si mescolano con organismi tipici di ambienti oceanici, temperati o subtropicali.

Si ringraziano per i contributi video: Giovanni Chimienti, Tamara Lazic, Carlotta Nonnis Marzano, Dino Pierri

Legenda destinatari materiale

Insegnanti e operatori dell'educazione

Studenti scuole superiori

Studenti primarie/secondarie primo grado

Curiosi di natura

Posidonia, Regina del Mediterraneo

6:19

Vere e proprie foreste sommerse sono quelle create da questa pianta che fiorisce e fruttifica sott’acqua, produce ossigeno, ospita molti altri organismi e protegge le coste dall’erosione.

Le specie endemiche del Mediterraneo

9:28

Circa il 30% delle specie presenti nel Mediterraneo sono endemiche, cioè vivono solamente nel nostro mare. Turismo, pesca eccessiva o illegale, degrado degli habitat e specie aliene sono le principali minacce cui sono sottoposte.

Specie aliene del Mediterraneo

8:26

Le invasioni biologiche sono un grande problema: gli organismi introdotti volontariamente o accidentalmente in un nuovo ambiente, sono quasi sempre una minaccia per le specie native.

Il Corallo Nero del Mediterraneo

8:33

Nel Mediterraneo sono presenti molte specie di coralli. Il corallo nero, grazie alle sue caratteristiche, riesce a vivere a grandi profondità, in condizioni di scarsa illuminazione e forte corrente.

Scogliere animali marine

6:08

L’importante scoperta, lungo le coste pugliesi, di scogliere biogene sommerse tra i 30 e i 50–55 metri di profondità, ambienti complessi che ospitano centinaia di specie. La ricerca prosegue con l’obiettivo di proteggerle dall’impatto delle attività umane.

La lunga corsa dei cavallucci marini

6:32

La storia di un innovativo progetto di reintroduzione dei cavallucci marini nel Mar Piccolo di Taranto, quasi scomparsi a causa del prelievo illegale per il mercato orientale. Pesci dal comportamento affascinante, compiono l’intero ciclo vitale in poche decine di metri quadrati.

In Profondità

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